«Non so Dio che intenzioni ci abbia per me nell'altra vita ma se non
posso mettermi seduto in eterno fra Billie e Bird sappia che non ci
vado.» (Frank McCourt, «Che paese, l'America», Adelphi 2003, p. 263)
«Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria. La peste si è
spenta, ma l’infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. In questo
libro se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà
umana, l’indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui,
l’abdicazione dell’intelletto e del senso morale davanti al principio
d’autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà,
una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di
fedeltà a un’idea.»
(Primo Levi, dalla prefazione a Léon Poliakov, Auschwitz, Veutro, Roma, 1968)
"La mente è un tesoro che dovreste riempire bene ed è l'unica parte di voi in cui il mondo non può ficcare il naso." (Frank McCourt, "Che paese, l'America", Adelphi 2003, p. 59)
«Si fa sempre una gran bella figura a parlare di politica internazionale, ma non si dice niente di utile per il mondo e niente di vero su se stessi.»
(Margaret Mazzantini, «Venuto al mondo», Mondadori 2008, p. 322)